La Trasformazione dello Sporting Monte-Carlo
12/01/2012
Gastronomia, Albergheria de lusso
La Société des Bains de Mer Monte-Carlo presenta un progetto immobiliare e urbanistico in piena Monte-Carlo
La scelta della SBM e del Governo
In seguito alla pubblicazione dell'Ordinanza Sovrana del 1 agosto 2008 che ridefinisce il piano regolatore del quartiere del Carré d'Or a Monte-Carlo, la Société des Bains de Mer, in stretta collaborazione con il Governo Principesco, ha avviato le consultazioni con svariati architetti di fama mondiale. La SBM è lieta di annunciare che la decisione presa è in sintonia con il Governo Principesco, optando per il progetto dello studio Rogers Stirk Harbour & Partners, creato da Lord Richard Rogers. Il coordinamento del progetto è stato affidato all'architetto monegasco Alexandre Giraldi.
Un grande nome dell'architettura
Lord Richard Rogers è un grande architetto ed urbanista contemporaneo: vincitore della Biennale di Venezia nel 2006 e del Premio Pritzker nel 2007, è l'artefice di vari progetti prestigiosi e di caratura mondiale come il Centre Georges Pompidou a Parigi, il Millenium Dome di Londra e i progetti residenziali di alta gamma a Londra.
L'obiettivo del progetto
Il progetto mira a rivalutare il complesso che attualmente è sede dello Sporting d'Hiver, affinché questo sito eccezionale in piena Monte-Carlo possa ritrovare il suo ruolo storico nello sviluppo economico, sociale e culturale della città.
Tre edifici per sostituire l'attuale Sporting
L'edificio dello Sporting d'Hiver sarà sostituito da tre palazzi che appartengono a un progetto urbanistico a destinazione mista, con negozi, unità residenziali di alta gamma, uffici e spazi per lo svago e la cultura. Sono previsti 4850 m2 di boutique di lusso al piano terreno e ai piani inferiori dei palazzi, 36 unità abitative di gamma elevata dislocate su 18000 m2 ai piani superiori, 4500 m2 ad uso ufficio, 3000 m2 ad uso congressuale, con una sala proiezioni dotata di tecnologie multimediali, uno spazio espositivo di 800 m2 e più di 500 posti auto. Per preservare la memoria architettonica del vecchio Sporting d'Hiver, la Salle des Arts, che ne è forse l'emblema, verrà riprodotta tale quale all'interno di questa cornice contemporanea.
Tra le missioni prioritarie affidate all'architetto spicca l'esigenza di progettare un complesso che possa ammodernare il quartiere facendone un luogo animato ed ospitale, esemplare in ambito ecologico e di sviluppo sostenibile: nel complesso paesistico si prevedono 30 % in più di spazi accessibili al pubblico e il suo cuore pulsante sarà un viale alberato pedonale che collegherà l'avenue des Beaux-Art ai giardini della parte superiore della Piazza del Casinò.
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