Gli altri grandi appuntamenti dell'anno

  • Les Ballets de Monte-Carlo
    giovedì 26 aprile 2018
  • Monte-Carlo Sporting Summer Festival
    giovedì 28 giugno 2018
  • Jumping International de Monte-Carlo
    giovedì 28 giugno 2018
  • Concours International de Feux d'Artifice Pyromélodiques
    sabato 21 luglio 2018
  • Gala de la Croix Rouge Monégasque
    venerdì 27 luglio 2018
  • Monaco Yacht Show
    mercoledì 26 settembre 2018
  • Festival International du Cirque
    giovedì 17 gennaio 2019
  • Le Rallye Monte-Carlo
    lunedì 21 gennaio 2019
  • Spring Arts Festival
    venerdì 15 marzo 2019
  • Le Bal de la Rose
    sabato 30 marzo 2019
  • Monte-Carlo Rolex Masters
    lunedì 15 aprile 2019
  • Grand Prix de Formule 1 de Monaco
    giovedì 23 maggio 2019

Grand Prix de Formule 1 de Monaco

Molto famosa, questa spettacolare "corsa cittadina", che si svolge in un’atmosfera di grande eccitazione, è una delle tappe più impegnative del Campionato mondiale piloti.
Migliaia di cambi di marcia in un labirinto di guard-rail, la curva più lenta di tutto il mondiale, gli addetti al ripristino del tracciato più veloci del mondo: il Grand Prix di Monaco vi stupirà.

Alcuni cenni storici

Il Grand Prix di Monaco è una delle corse automobilistiche più antiche e prestigiose, disputata nel 1929 nel  Principato di Monaco su un circuito urbano ideato da Antony Noghes, figlio del presidente dell'Automobile Club de Monaco, sotto gli auspici del Principe Luigi II di Monaco. Un evento nato per raccogliere la sfida di organizzare una gara all’interno di un territorio esiguo quale era allora quello di Monaco (1.5 kmq all’incirca), che era un requisito imposto dalla Commissione Sportiva Internazionale per il riconoscimento internazionale dell'Automobile Club de Monaco.

Antony Noghès, nella sua veste di Commissario Generale, fu incaricato di andare a Parigi a presentare la candidatura dell'Automobile Club de Monaco. Il viaggio non ebbe l’esito sperato, in quanto i signori dell’AIACR ritenevano che il Club organizzasse si delle gare sportive, ma non necessariamente sul territorio monegasco. A trentacinque anni,  Antony Noghès, ferito nel suo amor proprio, decise con tutta la passione della gioventù di porsi una sfida: creare una prova automobilistica sul territorio nazionale, vale a dire in città.
Ma l’idea di una gara di velocità in città, non era irrealizzabile?

Dopo aver soppesato i pro e i contro per due anni, Antony Noghès decise di confidare la sua idea ai soli che gli avrebbero dato un parere pertinente e obiettivo: Louis Chiron per la parte sportiva e Jacques Taffe per quella tecnica.

Dopo di che dovette riuscire a convincere la Société des Bains de Mer a partecipare all’impresa, finanziandola. L’allora amministratore, René LEON, capì l’interesse di un tale evento e svincolò i fondi necessari. Nessun paese al mondo potrà vantare un circuito del genere! 

Sei mesi dopo, il 14 aprile 1929, il Principe Pierre inaugurò il circuito del 1°Grand Prix de Monaco compiendo un giro d’onore a bordo di una Torpedo Voisin guidata da Charles Faroux, direttore di gara. Erano 16 le vetture sulla griglia di partenza tirate … a sorte: 8 Bugatti, 3 Alfa Romeo, 2 Maserati, 1 Licorne, 1 Mercedes SSK. L’inglese «Williams», giunto troppo tardi per prendere parte alle sessioni di prove ufficiali, all’alba del sabato si concedette un allenamento non autorizzato che mise in subbuglio tutta Monaco. «Williams» vinse il Gran premio su una Bugatti 35 B verde in  3 ore 56’11 dopo aver effettuato 100 giri a una velocità media di 80,194 km/h.

Fino a prima della guerra, la corsa s’impose nel panorama automobilistico e il suo successo crebbe di anno in anno. Subì un’interruzione decennale, durante il conflitto mondiale e negli anni dell’immediato dopoguerra per riprendere infine nel 1948. Negli anni Cinquanta al Gran premio di Monaco presero parte grandi nomi del calibro di Fangio o di Maurice Trintignant…

Il 15 aprile 1958, le Loro Altezze Serenissime il Principe Sovrano e la Principessa Grâce di Monaco onorarono della loro presenza l’inaugurazione della nuova sede e firmarono l’albo d’oro: era al 23 del Boulevard Albert 1er, che è tuttora sede del club.

Negli anni Sessanta e Settanta, s’impongono Jacky Stewart o Jean-Pierre Beltoise, poi Alain Prost, Ayrton Senna e Riccardo Patrese negli anni Ottanta, mentre negli anni Novanta è Schumacher a regnare incontrastato.
Oggi, come allora nel 1928, il Gran Premio di Monaco mantiene inalterata la sua diversità: il suo circuito cittadino continua ad affascinare i  100000 telespettatori di ogni parte del mondo. Un percorso che si snoda attorno a Port Hercule, lungo le  strade di Monte-Carlo e de La Condamine, in un susseguirsi di curve strette, chiuse dai guard- rail. Questi ultimi, diversamente dagli altri circuiti, non lasciando spazio d’intervento lungo il percorso, rendono necessaria la presenza delle gru in diversi punti per liberare rapidamente la carreggiata dalle monoposte accidentate.   

Ancora oggi, l’organizzazione delle prove dell'Automobile Club de Monaco avviene sempre nel massimo rispetto della tradizione e dell’innovazione, con quel  tocco di audacia che ne ha contraddistinto i creatori e i pionieri del secolo scorso… I piloti fanno a gara per eccellere su un  percorso estremamente tecnico. Qui si sono imposti i più grandi nomi del panorama automobilistico, da Fangio negli anni Cinquanta fino a Schumacher negli anni Novanta. Per sei volte Ayrton Senna ha vinto questa gara mitica, entrando così nella leggenda del Grand Prix de Monaco. 

Automobile Club de Monaco: Palmares F1

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