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Ritratti filmati

Dal 16 ottobre al 3 gennaio 2021, la Direzione degli Affari Culturali presenta una mostra di ritratti filmati realizzati a Monaco: una sfida avvincente in un contesto di pandemiaDa venerdì 16 ottobre 2020 a domenica 3 gennaio 2021, Salle d'Exposition du Quai Antoine Ier

Questo progetto di mostra, organizzata con il curatore Björn Dahlström, è nato nel singolare contesto dell’uscita dal confinamento.
L’artista Charles Fréger rivolge lo sguardo al Principato e sui vari gruppi o comunità che rappresentano l’identità del paese. Lavoratori, sportivi, carabinieri, allievi e artisti sono stati filmati in un frangente nel quale il distanziamento sociale era diventato la norma. L’artista ha scelto di prediligere l’immagine in movimento, creando così una vicinanza più “sensuale” tra il modello e il suo pubblico.

Dall’inizio degli anni 2000, Charles Fréger porta avanti un progetto dal titolo « Ritratti fotografici e uniformi ». Ha prodotto in tutto il mondo un insieme corposo di immagini che s’inseriscono a doppio filo nella storia secolare del ritratto. Ciò che lo interessa, sono gli abiti, l’uniforme, l’apparato e come, attraverso questi mezzi, l’individuo rappresenta il gruppo, la comunità. Il suo modus operandi è preciso e inflessibile: l’uniformità delle pose, della cornice, della luce, la frontalità dei ritratti. Paradossalmente, sono proprio questi vincoli, imposti dal fotografo, a rivelare maggiormente la specificità dei modelli che fotografa in serie.

Per Monaco, Charles Fréger ha prodotto una serie di ritratti, di identità diverse che incarnano il paese. Al di là delle immagini che solitamente circolano sul Principato, l’artista ha scelto dei gruppi, alcuni celebri come i Carabinieri del Principe, altri meno noti come le associazioni e i club sportivi, oppure le comunità di lavoratori, tutti essenziali alla vita del Paese, ma anche meno visibili, come i muratori e i cantonieri.
Quanto al contesto della pandemia di Covid-19, ha inciso moltissimo. Il fatto di indossare la mascherina, vero e proprio bastione contro i segni dell’individualità, l’esigenza crescente di ritrovare un’intimità con i suoi modelli, hanno portato Charles Fréger a privilegiare il ritratto filmato invece del ritratto fotografato: l’immagine in movimento e il suono danno all’insieme un senso di promiscuità e una sensualità ancor più incisivi.

Salle d’Exposition - 4, Quai Antoine 1er - 98000 Monaco
Dal martedì alla domenica, dalle 13 alle 19 - Tel. : +37798 98 83 03 - 

 

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